sabato 26 dicembre 2009

ACQUA: UN BENE DI TUTTI !


Nell'agosto 2009......guarda un pò che combinazione.....è stato votato in Parlamento l'articolo 23 BIS del decreto Legge numero 112, con cui scatta la privatizzazione dell'acqua.
E' stata una manina parlamentare ad inserire nel decreto Tremonti un articolo scritto su misura, che non esisteva nel decreto originario approvato in Consiglio dei ministri.

Nell'iter parlamentare è stata inserita la norma che serve a privatizzare l'acqua, sotto il titolo "Servizi pubblici locali di rilevanza economica".

L'articolo è passato anche con il sostegno dell'opposizione !!!

Questo è il testo del 1° comma:

"Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tuti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonchè di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili".

In buona sostanza, si regala anche l'acqua ad una dissennata mania di privatizzazione.

La gestione dell'acqua, come quella di tutti i servizi pubblici locali, è l'eldorado che da almeno una ventina d'anni una classe politica/industriale/finanziaria in crisi di idee cerca di fagocitare:


  • Legge 142 8 giugno 1990 - Governo Andreotti - DC, PSI, PSDI, PRI, PLI;



  • Legge 36 5 gennaio 1994 - Governo Ciampi - DC, PSI, PSDI, PLI;



  • D.Lgs. 18 agosto 2000 - secondo Governo Amato - ULIVO, PDC, UDEUR;



  • Legge Reg.le Emilia Romagna n.25 6 settembre 1999;



  • DM 22 novembre 2001 - secondo Governo Berlusconi - FI, AN, LEGA, UDC.

Ora l'artìcolo 23 bis del provvedimento in questione va a modificare per la Terza volta in 8 anni l'articolo 113 del D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle Leggi sull'ordinamentodegli Enti Locali).

Le novità principali sono:

  1. la spinta acceleratrice verso l'affidamento dei servizi pubblici locali mediante procedure competitive;
  2. il termine del 31 dcembre 2010 per la concessione di gestione del servizio idrico integrato affidate SENZA GARA.

La scelta del Parlamento è quindi in piena sintonia con la legislazione italiana degli ultimi 18 anni a cui hanno partecipato TUTTI GLI SCHIERAMENTI la privatizzazione e la lberazione selvaggia di un bene essenziale come l'acqua, o meglio: la gestione delle reti e servizi di distribuzione dell'acqua.

Per il Parlamento, l'acqua non è più un bene pubblico, ma mercanzia da far gestire ad aziende private. Le conseguenze le sconteremo ogni volta che arriverà la bolletta a casa, con i privati che decideranno quanto farci pagare. Il tutto nel buio più totale, nelle trame che caratterizzano la partitocrazia nei confronti del cittadino.

Il termine del 31 dicembre 2010 è vicinissimo, e arriverà al tramonto di questa amministrazione comunale. Non dovrà essere un ultimo "copo di coda" lasciato in eredità a coloro che ne subentreranno.

Gli amministratori comunali sappiano che noi veglieremo sul loro operato, sulle loro intenzioni e non permetteremo scelte sconsiderate a danno dei residenti del Comune di Rottofreno.


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