domenica 27 dicembre 2009

ATTACCARE ME PER COLPIRE IL COMITATO



Questo intervento "lo devo" a tutte le persone che hanno posto la loro fiducia nel nostro Comitato Cittadino nella piena consapevolezza di aderire ad un movimento di persone del tutto apartitico, ovvero staccato da tutte quele logiche di partito che sono state, sono e saranno sempre il cancro della politica italiana, e che ieri potrebbereo aver avuto un sussulto ponendosi, quindi, delle lecite e naturali domande. Mi spiego meglio......



In data di ieri 27 dicembre 2009, sul quotidiano "Libertà" un articolo...o meglio, non riportando alcuna firma, un comunicato stampa della sezione locale dei comunisti italiani riportava "informazioni" sul sottoscritto a mio giudizio faziose (ma è solo un mio giudizio) e sicuramente in parte errate.
Per chi non avesse letto il comunicato, ecco alcuni passaggi rappresentativi:

"....Ricordiamo alcuni interventi di Romanini, nel gennaio scorso, quando all'epoca non presiedeva il comitato - dice il segretario Domenico siciliano - Per esempio quando il Sindaco di Rottofreno, unico in provincia, decise di rievocare insieme le giornate della Shoah e del ricordo. Due eventi inconfrontabili. Noi ed altri partiti, tra cui il PD, criticammo aspramente la scelta. Romanini come esponente dell Desta di Storace, accolse con soddisfazione l'iniziativa. Per di più lo stesso figura candidato alle scorse politiche con "La Destra". Questo non vuol dire fare politica?....

E ancora più avanti, "...Noi comunisti italiani abbiamo sempre fatto politica nell'interesse dei cittadini, non abbiamo mai partecipato a nessun comitato, specie se guidati da persone così connotate politicamente come lo è Romanini. Crediamo però che estromettere una qualsiasi persona dal comitato sia un fatto gravissimo, degno di chi forse ha nostalgia del ventennio. Critichiamo perciò la scelta di escludere dal comitato persone iscritte a partiti o che ricoprano cariche istituzionali.........Crediamo che il presidente del comitato, se lo statuto del comitato stesso prevede la preclusione a persone iscritte a partiti - come ha precisato lui - non abbiano i titoli per presiederlo e neanche parteciparvi....."

Bene, andiamo per ordine:
  1. in effetti nell'inverno scorso io ero ancora iscritto al partito La Destra, addirittura ne ero membro del Direttivo Provinciale, responsabile per l'area Valtidone e Valluretta ed ero stato candidato al Senato nella Repubblica alle elezioni politiche del 2008. Una scelta che non rinnego, anzi che rivendico fortemente. Io non ho mai nascosto quelle che sono le mie ideologie, i miei valori.


  2. nel gennaio scorso approvai la scelta fatta dall'amministrazione comunale di Rottofreno, di produrre un manifesto in cui si ricordavano congiuntamente le ricorrenze della "giornata della memoria" (a ricordo della tragedia dell'olocausto) e della "giornata del ricordo" in rimembranza della tragedia dello sterminio di cittadini ITALIANI (di qualsiasi credo politico) ad opera delle milizie agli ordini di Tito, tragedia meglio conosciuta come martirio delle Foibe. Cosa c'è di così inconfrontabile tra queste due tragedie? Mi piacerebbe capirlo definitivamente. Tra l'altro la "giornata del ricordo" è una giornata di "solennità civile" come stabilito dalla Repubblica Italiana con legge 30 marzo 2004 nr. 92 e pertanto il Sindaco di Rottofreno, semmai, è stato "l'unico" a comportarsi in modo corretto in osservanza alle Leggi dello Stato. Le mie congratulazioni, quindi, furono come cittadino italiano in ricordo di italiani...o esistono italiani di serie A e italiani di serie B ????


  3. I comunisti italiani sono male informati circa la mia militanza politica, poichè nell'aprile 2009, esattamente il giorno 9, io ho rassegnato le dimissioni dal partito La Destra e , conseguentemente, da tutte le cariche assegnatemi. Notizia riportata anche dalla stampa locale. Pertanto, a norma di statuto , non essendo più iscritto ad alcun partito politico e non rivestendo alcun incarico istituzionale, posso essere iscritto al comitato cittadino "Rottofreno in Movimento" in modo inequivocabile. Per quanto concerne, poi, la mia carica di presidente, questa è frutto di una votazione unanime del consiglio direttivo a sua volta eletto durante la prima assemblea.

Credo di aver risposto, in questo modo, a tutte le accuse che mi sono state mosse in modo così "pacato" da parte dei comunisti italiani.
Spero veramente di essere stato sufficientemente esaustivo nei confronti di quei nostri associati che, inevitabilmente, avessero desiderato un chiarimento.
Un'ultima cosa, però, mi preme sottolineare a voi cari "signori" che mi avete accusato di incompatibilità circa il mio attuale ruolo all'interno del comitato: la presidenza me l'hanno data i nostri associati e loro, solo ed eslusivamente loro, possono ricusare tale mia posizione (ne hanno il diritto a norma di statuto) non certo fattori esterni ,........d'altro canto noi viviamo in un regime democratico e non in quello di Pol Pot (...ricorda qualcosa???).

Stefano Romanini
Presidente del Comitato Cittadino
"Rottofreno in Movimento"



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