domenica 20 dicembre 2009

PERCHE' UN COMITATO?

Dopo tanti anni ad aspettare che qualcosa succedesse, che qualcosa cambiasse; nella nostra infantile speranza che almeno a livello locale la "politica" (con la p minuscola) potesse essere diversa da come ce la stanno propinando a carattere nazionale, la scaltrezza dei partiti ha continuato ad annichilire queste speranze, queste attese.



Un deserto politico in piena regola.



E quando non mi sento rappresentato, posso almeno far sentire la mia voce? Già, forse posso raccogliere con qualche amico un pò di firme..(che ne dici, ne basteranno 540?), portarle in Comune per dire loro che secondo me, qualche amico...e altre 540 persone, trasformare la via, dove ho comprato la mia casa per starmene un pò tranquillo, in una sorta di tangenziale che smaltirà il traffico dei due nuovi insediamenti del mio paese i quali raddoppieranno le anime, le bocche, le automobili di Rottofreno, E' UN DELIRIO. "Loro" capiranno, vedranno che un terzo degli abitanti totali ha firmato per fermare questa pazzia, "loro" saranno senz'altro concordi con noi anche perchè "loro" fino a qualche tempo fa erano un "io" come me, anche perchè "loro" se sono li è perchè "io", "noi" gli abbiamo dato fiducia. "Loro" risolveranno il problema. Si perchè "io", "noi"siamo quelli che contano. "Noi"siamo le fondamenta della casa che "loro" stanno ora abitando.



Sono passati due anni da quando alcuni impavidi cittadini credettero in queste speranze, due anni di riunioni, incontri, promesse, per poi scoprire che la promessa di un marinaio è forse più attendibile, che se non sei un membro di partito (se amico ancor meglio) è inutile tu vada alle loro riunioni, ai loro incontri, che tu creda alle loro promesse. Faresti la fine delle 540 firme: forse vagare nell'oblio del cassetto di qualche scrivania di qualche impiegato comunale.
E', quindi, necessario che questi signori siano messi nella condizione di ricordare SEMPRE che essere amministratori di un Comune signfica inequivocabilmente essere SEMPRE al servizio del cittadino, di qualsiasi cittadino, e ricordare SEMPRE che se sono li lo devono a cittadini che hanno posto in loro fiducia. Ricordare SEMPRE che anche se il loro nome è stato imposto da un partito, dal momento in cui vengono eletti diventano l'espressione della cittdinanza e non una protuberanza dei partiti nella stanza dei bottoni.
Per ricordare loro queste cose, ogni giorno del loro mandato, chiunque essi siano e a qualunque tendenza politica essi appartengano, che è nato il nostro Comitato. E non è impresa da poco.




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