martedì 5 gennaio 2010

TANGENZIALINA DI ROTTOFRENO: INTERVENTO DEL VICE-SINDACO PEROTTI SU LIBERTA'....QUI GATTA CI COVA....

Prendiamo spunto dall'intervento del Vice-Sindaco Giovanni Perotti apparso nelle "Opinioni" a pagina 45 di Libertà del 4 gennaio scorso.
Perotti interviene in risposta ad un precedente scritto apparso sullo stesso quotidiano ad opera del Sig. Romano Braghieri in qualità di socio del circolo "Polislab" di San Nicolò.
Sinceramente avremmo diversi punti su cui dibattere con entrambi gli interessati ma ci sembra più importante focalizzare l'attenzione sulla parte, dell'articolo di Perotti, che riguarda la cosiddetta tangenzialina di Rottofreno.
Riportiamo letteralmente quanto dichiarato dal vice-Sindaco: "...La tangenzialina di Rottofreno: è il tratto di strada che è stato concepito per collegare la parte est del paese con la via Emila. L'amministrazione comunale è disponibile a rivedere il progetto iniziale già approvato nel PRG del 2005 e già finanziato attraverso un accordo di programma con il lottizzante, secondo una logica tesa a trovare un percorso alternativo a via Roma e più funzionale per i cittadini del capoluogo. L'amministrazione comunale non ha adottato al momento alcun intervento esecutivo in proposito perchè è fortemente intenzionata a trovare una soluzione alternativa più adeguata allo sviluppo del paese e alle richieste dei cittadini di questo quartiere.
Noi ribadiamo l'intenzione di compiere delle scelte che siano la conseguenza di un percorso partecipato e condiviso con i cittadini. Occorre, però, che i cittadini sappiano che il cambiamento di tale progetto in corso d'opera, comporta l'utilizzo di nuovi strumenti urbanistici e soprattutto il reperimento di risorse finanziarie da destinare allo scopo e che questa operazione non è ne facile ne si può realizzare nel breve periodo....."

A questo punto ci sorgono spontanee alcune domande:
1) L'amministrazione comunale non ha adottato ancora alcun intervento esecutivo in proposito? Ma la famosa "delibera di giunta" ad annullare l'accordo con il costruttore sbandierata dal vice-Sindaco di fronte ad oltre settanta persone, esiste o non esiste? Se esiste questa delibera, dovrà pur comparire da qualche parte. Se, invece, si intendeva qualcosa di diverso, ovvero era una dichiarazione d'intenti, bisognava utilizzare i termini giusti. Una delibera è una delibera, un'intenzione è un'intenzione...due cose completamente diverse. Noi, per qualche giorno, attenderemo ancora "fiduciosi" di avere la riprova che le parole spese, in quell'incontro, fossero quelle corrette, in caso diverso ne chiederemo conto. E' necessario che chi intende far politica impari a rispettare gli interlocutori, a cominciare da quel che si afferma loro.
2) Il reperimento delle risorse finanziarie diventa ogni volta il succo dei discorsi fatti dagli amministratori. Una cantilena ch sa più di capro espiatorio che reale motivazione. In questo caso, infatti, è nostra opinione che gli esborsi che potrebbero essere necessari alla realizzazione di una vera "tangenzialina" ad est dell'abitato (e non un orrendo "ripiego" come quello preventivato nell'accordo con il lottizzante), potrebbero essere contenuti, oppure superare di ben poco, negli importi precedentente concordati e, come afferma Perotti, già finanziati. Il nostro vice-Sindaco saprà certamente che tutti gli "atti/documenti" a corredo di una lottizzazione sono publici e quindi reperibili. Immaginerà, pertanto, che sono a nostra conoscenza i costi valutati per la precedente opera, costi suddivisi al 50% cadauno tra il lottizzante (che si faceva anche carico dell'esecuzione lavori) e il Comune di Rottofreno. Beh, per la modica cifra di 804.960,00 (ottocentoquattromila960 euro), esclusa Iva, di cui 81.960,00 solo di spese tecniche, come risulta dal punto 7. Riquadro Economico della relazione tecnica presentata ed approvata nell'accordo di cui sopra, crediamo si possa almeno tentare di iniziare a progettare (visto che i soldi ci sono già), senza attendere ulteriori nuovi strumenti urbanistici.....
Forse noi semplifichiamo troppo le cose, ma c'è, in questo scenario chi le complica a dismisura. Comunque torneremo a breve sulla questione. Questo è il nostro primo obiettivo e non lo lasceremo in questo "limbo" ancora una volta. Il caso va risolto, senza se e senza ma, in piena trasparenza e nel rispetto totale di tutte le figure interessate...di tutte!!!

1 commento:

  1. Un progetto di opera pubblica (anche a livello di progetto preliminare), come lo è quello della tangenzialina, una volta che è approvato dal C.C., costituisce automaticamente variante allo strumento urbanistico generale (PSC o PRG) come disposto dall'art. 19 co. 2 del DPR 327/2001 (Testo unico Espropri). Altresì l'approvazione del progetto cosituisce dichiarazione di pubblica utilità e vincolo preordinato all'esproprio (art. 10 dello stesso DPR) . Quindi non è assolutamente vero che è necessario fare la variante dello strumento urbanistico generale prima di aviare il progetto dell'opera pubblica. Si può immediatamente avviare la progettazione e una volta approvato il progetto esso si configura come variante al PSC o PRG e come strumento idoneo per avviare l'esproprio. Basta solo avere la volontà.
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